CGIL - CISL - UIL SICILIA


Documento delle Segreterie regionali Sulla crisi di Governo

Grande è la preoccupazione del sindacato siciliano per la crisi economica, sociale e finanziaria che investe, ormai da tempo, la Sicilia.

La crisi del Governo regionale è solo un aspetto di quella che può essere definita una vera e propria crisi di sistema che il Governo Provenzano non ha saputo contrastare. L'Esecutivo ha fallito i suoi compiti perchè ha ritenuto che si potesse governare prescindendo da un progetto riformatore, fondamentale per fare decollare lo sviluppo civile ed economico dell'Isola e indispensabile per impedire la definitiva marginalizzazione dell'economia isolana da quella del Paese e dell'Europa.

Invertire questo stato di cose è tuttavia possibile: lo dimostrano i segnali positivi che vengono dalle autonomie locali, dove utilizzando il nuovo ordinamento e i nuovi poteri dei sindaci si è riusciti ad elevare, anche in Sicilia, la qualità dell'azione di governo locale con benefici, seppur parziali, per i servizi e l'occupazione.

Questa possibilità è confermata anche da una certa vitalità del sistema delle imprese e dalla grande capacità di riscossa che il popolo siciliano ha saputo manifestare nella lotta contro la mafia e l'illegalità.

Ed è proprio a fronte di questi segnali positivi, rimasti senza sponda da parte del governo dimissionario, che la Regione appare e si configura sempre più come un vero e proprio ostacolo all'avvio di un percorso di sviluppo dell'economia e dell'occupazione.

E' quindi evidente che la crisi ha caratteri inediti: occorrono dunque risposte nuove in grado di risolvere problemi non più dilazionabili.

Cgil Cisl e Uil chiedono pertanto un governo in grado di cimentarsi con il peso dei problemi posti da questa crisi e che sappia, soprattutto, dare risposta alla forte necessità di riforme.

Il sindacato ritiene dunque che governi per vivacchiare, soluzioni di basso profilo funzionali a meri assetti di potere, siano un vero e proprio delitto nei confronti dei siciliani.

E' invece necessario capovolgere la situazione: ripartire dai problemi dell'isola e cercare, nella normale dialettica parlamentare, le soluzioni ottimali per agganciarsi a quella ripresa che nel paese, dopo anni di duri sacrifici, si è messa in moto.

Cgil Cisl Uil svilupperanno tutte le iniziative possibili per raggiungere questo obiettivo, sollecitando tutte le forze economiche e sociali, tutti i portatori di interessi positivi, a contrastare il disegno di chi a parole vuole cambiare, ma nei fatti opera in perfetta continuità con il passato.

Il sindacato ritiene che la formazione di un nuovo governo abbia come presupposto l'impegno a varare in tempi definiti le seguenti misure ed interventi:

* la riforma dello Statuto, della pubblica amministrazione con il decentramento delle funzioni, del bilancio, la nuova legge elettorale;

* la liquidazione degli enti economici e la privatizzazione delle aziende pubbliche, il sostegno ai patti territoriali.

Si tratta di questioni strategiche, la cui realizzazione darebbe credibilità a una svolta, e libererebbe risorse per sostenere il sistema produttivo, creare nuova occupazione e tutelare le fasce più deboli della popolazione.

Il sindacato considera altresì irrinunciabili interventi a tutela delle fasce più deboli della popolazione.

Per tutti questi obiettivi e per portare la Sicilia fuori dalla crisi, Cgil Cisl Uil chiameranno tutte le forze sane della Regione a un'iniziativa comune.

Palermo, 13.01.1997



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