La Sicilia, denunciano i sindacati, si conferma la ruota di scorta del sistema pubblico italiano. Nel Paese infatti, dal 1993 le questioni relative ai permessi e alle aspettative per matrimonio, lutto, malattia e altro sono demandate alla contrattazione tra Aran (l'agenzia competente) e sindacati. In Sicilia, la normativa appena varata opera invece ''un'incursione dei poteri pubblici che - secondo Paolo Greco, segretario della Filsel Cisl regionale - riporta l'Isola al tempo in cui i contratti costituivano esclusiva materia di legge''. Funzione pubblica, Filsel ed Enti locali esprimono dunque ''netta disapprovazione'' per la scelta compiuta da Governo e Ars, e chiedono l'adozione ''anche in Sicilia'' delle regole in vigore nel resto del Paese. ''Non certo - sottolinea Greco - per ricercare pseudoprivilegi, ma per allineare l'Isola ai processi di modernizzazione in corso in tutt'Italia''.