CISL SICILIA


MEZZIO (CISL) PROPONE ''PROTOCOLLO LEGALITA''' PER SICILIA

E ''USO SOCIALE'' PATRIMONI MAFIOSI

Un ''protocollo per la legalita' in Sicilia'', per fare dell'Isola un'area ''blindata contro la criminalita''' e un terreno fertile per lo sviluppo e il lavoro. La proposta, l'ha avanzata stamane il segretario della Cisl Sicilia, Paolo Mezzio, parlando a un'assise del sindacato. ''Domani - ha detto Mezzio - rilanceremo l'idea da Vittoria, in occasione della manifestazione per i cinque caduti di gennaio, per mano mafiosa''. Il protocollo, ha spiegato, dovrebbe suggellare ''un'intesa tra lo Stato, la Regione, gli enti locali e le forze sociali su un punto che costituisce una pre-condizione per gli investimenti''. E dovrebbe canalizzare verso la regione i fondi nazionali e Ue che gia' ora sono destinati a ''legare assieme legalita' e lavoro''. In testa, dovrebbe recare le firme del presidente del Consiglio D'Alema e di quello della Regione, Capodicasa. E all'uno e all'altro s'e' rivolto Mezzio, chiedendo di ''dare al piu' presto quest'opportunita' all'Isola, in cui lavorano solo 1,3 milioni di persone su cinque milioni di abitanti e l'occupazione irregolare costituisce ben il 36% di quella complessiva''. Ma per il leader siciliano della Cisl, la strada da imboccare per favorire il decollo dell'economia dell'Isola, e' anche quella del ''sequestro dei patrimoni mafiosi, della loro confisca e utilizzazione in chiave sociale o istituzionale''. Un modo, ha insistito, per arricchire il tessuto economico e della societa' ''restituendo cio' che e' stato illecitamente realizzato''. E non e' poco, se l'Antimafia valuta in 70mila miliardi il fatturato messo in moto dall'industria mafiosa.

Palermo, 4 feb 1999



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