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SVILUPPO ITALIA; BONANNI (CISL): OK MA NON BASTA

L'istituzione di Sviluppo Italia, la holding del ministero del Tesoro per la promozione industriale nel Mezzogiorno, "e' un passaggio importante ma che non esaurisce la politica del Governo per il Sud ne' cancella le sue contraddizioni ". Soprattutto, quelle che emergono ''nell'attuazione del patto sociale del 22 dicembre''. Lo ha dichiarato Raffaele Bonanni, segretario confederale della Cisl, alla notizia del via libera dell'esecutivo all'istituto destinato ad assorbire le sei società (Spi, Itainvest, Ig, Insud, Ribs e Finagra) che hanno operato fino a ora sul versante della promozione imprenditoriale nel meridione. La nuova holding, ha affermato Bonanni, responsabile Cisl delle politiche per il Mezzogiorno e il mercato del lavoro, non risolve in particolare i ''ritardi accumulati sul fronte dei contratti d'area: appena sette operativi nel Paese contro i 20 fermi a vari stati d'avanzamento". Ne' potrà qualcosa contro la lentezza con cui ''alcune branche della pubblica amministrazione si muovono per dare corpo alle iniziative del patto di Natale ''in materia, specialmente, di formazione, infrastrutture, accelerazione della spesa nazionale e Ue". Pertanto, ha chiosato, ''dal Governo ci attendiamo ora altri ed egualmente importanti segnali di spinta alla crescita dell'economia e della società del Sud''.

Roma, 22.1.99

 



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