PARTONO CONSULTAZIONI SINDACALI SU PATTO SOCIALE.

IN ARRIVO INIZIATIVE SU LEGALITA' E LAVORO

Oltre mille assemblee nei luoghi di lavoro, nelle nove province e nelle sedi sindacali dell'Isola, si svolgeranno durante il mese di gennaio per l'esame del Patto sociale firmato a Roma il 22 dicembre dal Governo, dalle parti sociali e dalle associazioni degli enti locali. Il via libera alla consultazione, ''un grande momento di verifica democratica'' secondo Cgil Cisl e Uil siciliane, è stato dato stamane dalle centinaia di sindacalisti affluiti a Palermo da ogni parte della regione per gli attivi unitari convocati dai confederali. Momento conclusivo della verifica, hanno spiegato Carlo Ghezzi, nazionale Cgil, Paolo Mezzio, leader siciliano Cisl e Carmelo Barbagallo, della Uil Sicilia, sarà il 30 gennaio, dato che ''il primo febbraio è prevista la firma dell'accordo, a Roma''. E l'intesa, dovrà fare i conti immediatamente con un duplice banco di prova: nazionale e regionale. Nel paese, per il confronto che si svilupperà nelle prossime settimane sui contratti aperti, del turismo, metalmeccanico e della scuola; e per l'attuazione delle linee fissate nel Patto, ad esempio sulla riduzione di quasi quattro punti in un triennio del costo del lavoro e d'almeno un punto dell'aliquota Irpef del 27%. In Sicilia, all'ordine del giorno, hanno insistito Cgil, Cisl e Uil, ci sono tra l'altro l'armonizzazione del Dpef regionale con le linee dell'intesa e il lancio d'un ventaglio d'iniziative sul fronte del rapporto tra legalità e lavoro.

''Penso a un contributo dei lavoratori'', ha precisato in proposito Mezzio nella relazione d'aperturta, proponendo un 'Progetto sviluppo nella sicurezza in Sicilia' da lanciare entro il mese di febbraio. ''Un contributo - ha rimarcato - che alzi la soglia del dibattito e della mobilitazione sui temi dello sviluppo nella serenità''. ''Vanno eliminate - ha argomentato Barbagallo - le infiltrazioni criminali che creano spreco e sottosviluppo. E per questo è necessario cogliere le opportunità del Patto collegandole alle vocazioni territoriali della regione''. ''L'accordo del 22 dicembre - ha affermato in conclusione Ghezzi - conferma e rafforza il sistema della concertazione esaltando il dialogo sociale nel pieno rispetto del Governo e del Parlamento''. Soprattutto, ha evidenziato, ''punta a vincere la sfida della competitività valorizzando la risorsa uomo''. E infatti, destina oltre 4.000 miliardi alle attività della formazione.

Palermo, 12-1-99



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