REGIONE: CISL/ PAOLO MEZZIO NUOVO LEADER

L'APPREZZAMENTO DEL NEOSEGRETARIO CONFEDERALE, RAFFAELE BONANNI


E' Paolo Mezzio, 45 anni e due figli, il nuovo segretario generale della Cisl siciliana.

E' stato eletto stamane a scrutinio segreto dagli oltre 200 componenti del consiglio generale del sindacato, riunito a Palermo alla presenza di Raffaele Bonanni, ex numero uno nell'Isola e da qualche giorno membro della segreteria confederale nazionale della Cisl.

Mezzio ha ottenuto 136 sì su 147 voti; 11 sono state le schede bianche. Il neosegretario ha all'attivo un ventennio di lavoro sindacale, una buona metà del quale prestato nella Filca, la categoria cislina delle costruzioni. Per la Federazione degli edili, a partire dalla fine degli anni settanta è stato tra l'altro al vertice catanese, alla guida dell'organizzazione nissena e segretario generale della categoria iblea. Nell'aprile dell'87 è approdato al livello confederale della Cisl, con l'elezione alla segreteria generale del sindacato di Ragusa, carica che ha ricoperto fino al '93, quando è stato scelto come massimo rappresentante dal popolo cislino di Siracusa. Ed è dalla città aretusea che balza ora alla direzione dei 300mila iscritti al sindacato bianco dell'Isola. Un ruolo nell'esercizio del quale impegnerà la Cisl, come ha annunciato ringraziando a caldo il parlamentino sindacale, lungo "tre direttrici: la battaglia per la riforma della pubblica amministrazione, per lo sviluppo delle infrastrutture e per le garanzie di legalità". Si tratta, ha spiegato, di "tre facce complementari di un'unica realtà. E quindi, spingere su un pedale equivale a pigiare sugli altri, col risultato dell'accelerazione complessiva della macchina dell'economia e della società".

In questo senso, tra le priorità che la Cisl porrà al centro della propria azione nelle prossime settimane, "sulla base del rilancio del sistema della concertazione", ha puntualizzato Mezzio, sono: il completamento dell'anello autostradale siciliano, il ponte sullo Stretto, la tutela dell'ambiente specialmente nelle aree ad alto rischio industriale, maggiori investimenti nei settori del turismo e dei beni culturali, la privatizzazione e la flessibilità della burocrazia e l'intensificazione del processo di riforma delle istituzioni regionali "nella logica - ha sottolineato - delle moderne democrazie dell'alternanza". Il nuovo leader subentra a Nino Amato, che ha guidato la Cisl in Sicilia negli ultimi due anni e che ieri ha riassunto la carica di segretario provinciale di Palermo: "una scelta personale - ha spiegato - che s'inserisce in un progetto di riorganizzazione e rilancio del sindacato e che ho concordato con D'Antoni". Ma il consiglio, ha designato pure i componenti della segreteria siciliana.

Affiancheranno Mezzio, Franco Bonanno, che ieri ha lasciato la direzione della Cisl di Palermo e Pippo Timpanaro, già componente con Amato della segreteria confederale dell'Isola. Parole d'apprezzamento per le scelte del consiglio sono state pronunciate da Bonanni, che ha ricordato, concludendo, "il duplice ruolo, di tutela del lavoro e spinta al processo di modernizzazione, a cui il sindacato è chiamato oggi. Anche in Sicilia". In questo senso, ha argomentato, "salutiamo con favore la riforma del patto sociale che speriamo sia avviata oggi stesso nel Paese". E annunciamo la "ferma intenzione" della Cisl di "far vibrare anche in quest'Isola le corde della riforma della politica": per assicurare al mondo del lavoro interlocutori istituzionali credibili, ha rimarcato, e di sicura affidabilità.

Palermo 22-12-98



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