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Documento finale dellAssemblea Programmatica e Organizzativa della Cisl Siciliana 8/9 Aprile 1999 Capo Mulini, Acireale (CT).
LAssemblea Programmatica ed Organizzativa della Cisl Sicilia riunita nei giorni 8 e 9 Aprile 1999 a Capo Mulini, Acireale (CT), sentita la relazione introduttiva del Segretario Generale Paolo Mezzio ne fa proprie le indicazioni e gli spunti, anche alla luce degli arricchimenti e degli approfondimenti scaturiti dal dibattito che ne è seguito;Decisivo in tale contesto è il ruolo delle autonomie sociali e funzionali, delle loro prerogative e potestà e del loro contributo positivo nel governo dei processi complessi delleconomia e della società per un corretto ed equilibrato funzionamento delle istituzioni nel territorio e larricchimento della partecipazione e della democrazia;
Questa trasformazione in Sicilia ha una duplice valenza e va riferita allesigenza di creare tante nuove opportunità di crescita e di occupazione, migliorando al contempo la qualità del lavoro esistente, a partire dal superamento delle innumerevoli sacche di precarietà e dal contributo positivo volto alla "bonifica" del mercato del lavoro isolano.
I processi in atto richiedono il rafforzamento della presenza delle strutture nei luoghi di lavoro e nel territorio. In tale prospettiva occorre consolidare il ruolo delle Unioni Zonali, Comunali, Frazionali, urbane e sub-urbane nella consapevolezza che soprattutto questi sono i luoghi in cui si tutelano i bisogni emergenti dei lavoratori e dei pensionati.
Le nuove capacità negoziali e le tutele individuali e collettive, insieme a strutture di servizi efficienti, qualificati, ed autosufficienti sul piano gestionale, sono laltro tassello di una concezione organizzativa che permette di affrontare e vincere la competizione esistente sul "mercato sociale", attraverso la soddisfazione dei bisogni che i lavoratori ed i pensionati esprimono anche come cittadini e come consumatori/utenti.
Tali obiettivi si possono conseguire attraverso il capillare coinvolgimento di tutte le categorie presenti nel territorio, le S.A.S. le R.S.U. e le R.L.S. di estrazione Cisl. A tal fine la politica delle risorse dovrà essere modulata per rafforzare i presidi dellorganizzazione nel territorio che coinvolgono e fanno sintesi anche delle presenze di volta in volta legittimate nei luoghi di lavoro.
La capacità vertenziale dovrà in particolare scommettersi su alcune grandi sfide quali, tra laltro, leconomia e limpresa sociale, il decentramento del Welfare e la partecipazione ai processi economici, le nuove povertà e i nuovi diritti di cittadinanza a partire dagli immigrati extracomunitari;
In questottica, nellambito del processo di riorganizzazione della Cisl, dovrà essere ridefinito il ruolo dei Coordinamenti delle Donne;