"Sulle donne della Sicilia - ha affermato la Ciminnisi, parlando a Messina in occasione del convegno sulle 'Nuove risorse per le politiche delle pari opportunità' - gravano la scarsa sensibilità culturale, in materia di politiche femminili, di gran parte della classe politica regionale. E l'assenza di armonizzazione tra l'architettura istituzionale nazionale e la realtà della Regione". A Roma, ha quindi argomentato, operano un ministero ad hoc, e alcuni organismi creati nell'ambito della presidenza del Consiglio e del ministero del Lavoro. In Sicilia le politiche di parità finora sono state invece più parlate che praticate.
Pertanto, "una Commissione che funzionasse a Palazzo d'Orleans sarebbe utilissima, come trait d'union tra l'Isola e le istituzioni nazionali ed europee". Tanto più, ha sottolineato la Ciminnisi, che la Consulta femminile regionale esiste solo sulla carta, "dato che l'Ars non ha mai provveduto a nominare i componenti di sua pertinenza".