Il Segretario Generale

Militare nella Cisl per rappresentare il lavoro di tanti uomini e donne è in Sicilia una scelta che bisogna rinnovare ogni giorno e richiede un supplemento di motivazioni e di passioni.

Qui non è immaginabile la scelta che si fa una sola volta ed è valida per sempre, quasi fosse scontata e razionale, comunque frutto di un calcolo freddo e distaccato, basato sulle attese di futuri vantaggi da conseguire individualmente o per piccoli gruppi.

Tanti di noi sperimentano quotidianamente la difficoltà dei percorsi finalizzati a realizzare buona società, buona economia, buona politica e buone istituzioni.

Ma tanti, sicuramente la maggioranza, continuano egualmente ed ostinatamente a scommettersi volendo contribuire individualmente e collettivamente ad innescare processi virtuosi.

Questa esperienza, meravigliosa ed irripetibile, si compone di tante tappe piccole ma significative che, per approssimazioni successive, proiettano nei percorsi dell’inclusione tanti uomini e donne, tutti comunque direttamente protagonisti ed artefici di un cammino collettivo, che li coinvolge ed a volte persino li affascina.

Quel cammino che rende effettiva la partecipazione agli affari pubblici ed alle sedi reali delle decisioni col conseguente godimento dei diritti attraverso l’equa ripartizione delle risorse disponibili ed il concreto esercizio dei doveri.

Quell’itinerario che amplia progressivamente la fruizione delle libertà individuali e collettive e la giustizia.

La scommessa quotidiana che vuole traguardare questi obiettivi spinge tanti uomini e donne a scegliere ogni giorno ancora una volta di militare, ed ancora una volta nella Cisl.

Combattere la buona battaglia per lo sviluppo economico e sociale e per l’occupazione ci spinge a non prescindere dall’innestarsi nei percorsi virtuosi dello sviluppo civile, della democrazia, della giustizia sociale, della libertà sostanziale e dei doveri sociali di reciprocità.

Rinnovare, rimotivare e riposizionare in alto la militanza è riaffermare un valore insopprimibile: quello di scegliere - autodeterminandosi liberamente - i gruppi dirigenti a tutti i livelli di responsabilità, accettando insieme, sin da subito, la sfida che essi dovranno essere all’altezza della missione che gli si affida.

Rilanciare il senso compiuto del nostro impegno riassegna valore e ruolo centrale alle persone, alla loro dignità ed alla capacità di comprendere e governare i contesti circostanti, senza subalternità di sorta, ed evitando comunque che li si possa classificare come tante piccole monadi che ruotano intorno ad una propria stella, con interessi circoscritti e molto parziali.

Il senso di una militanza che si rinnova ogni giorno parte dalla condivisione di finalità ed obiettivi che rendono l’organizzazione possibile ed efficiente, ma va oltre, ed alimenta in autonomia l’abilità individuale e collettiva di stimolare ed attuare i cambiamenti tutte le volte che occorrono.

Militare ancora, partecipare ancora, scegliere di nuovo Cisl rende possibile condividere insieme a tanti altri una visione più ampia, giocare d’anticipo, osare verso l’orizzonte per essere protagonisti di un gioco corale e quindi valere di più, prescindendo dalle valutazioni giornalistiche di natura indotta o dedotta, ma comunque gratuite ed impertinenti.

A partire dalle prossime ore, dai prossimi giorni, dalle prossime settimane, dai prossimi impegni, dalle prossime scadenze e dalle prossime competizioni nelle quali misureremo non solo la quantità dei consensi ma il senso e la credibilità che la nostra scelta etica sortisce nei lavoratori che rappresentiamo ed in quegli altri che abbiamo l’ambizione di rappresentare.

Ecco perché ancora di più ed ancora una volta Cisl, ancora insieme da protagonisti per condividere le scelte che connoteranno il futuro degli uomini e delle donne del lavoro che rappresentiamo e quello di tanti di noi.

Vostro.

Nino Amato

Palermo, 16.11.1998



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