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TELECOMUNICAZIONI. IN SICILIA TRE CONTRATTI PER MILLE OCCUPATI

COCILOVO (ALAI CISL) A CARDINALE: ''E' CONCORRENZA SLEALE''


Il settore delle telecomunicazioni e', per i lavoratori, ''una sorta di cocktail di contratti, dove c'e' di tutto e di piu'''. E il miscuglio si traduce in una forma di concorrenza sleale tra imprese, di cui ''il ministro delle Poste, Cardinale, deve fare al piu' presto piazza pulita''. La tesi e' di Luigi Cocilovo, presidente nazionale dell'Alai Cisl, l'associazione dei lavoratori atipici e interinali, che ha concluso a Palermo l'assemblea organizzativa degli addetti alle telecomunicazioni. ''Un settore - ha rilevato Cocilovo - che piu' degli altri sta conoscendo l'esplosione di forme contrattuali nuove rispetto alle 20 censite di recente''. E per di piu', ha puntualizzato l'esponente Cisl, al migliaio di addetti che il settore occupa nell'Isola tra Tim, che assorbe al momento i due terzi della forza lavoro, e Omnitel, Infostrada e Wind, ''sono tre le forme contrattuali applicate'': il contratto di lavoro dei metalmeccanici (Omnitel e Infostrada), quello delle telecomunicazioni (Tim) e una sorta di ibrido tra i due: Wind. Ecco perche', ha insistito Cocilovo, ''l'Alai Cisl chiede al ministro delle Poste che tra i criteri in base ai quali il Governo concede la possibilita' di operare nel settore sia inserito anche il vincolo contrattuale''. Un modo per evitare squilibri e forme sleali e poco trasparenti di concorrenza tra gestori, garantendo al tempo stesso la tutela di chi lavora.

Palermo, 31 marzo  99



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