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INCIDENTI SUL LAVORO/ LA CISL: SI MOBILITINO I PREFETTI

Un tavolo permanente presso ogni prefettura, presieduto dai nove prefetti e composto da Inps, Inail, Ispettorato del lavoro, Asi e parti sociali, per vigilare sull’andamento degli appalti e le condizioni di sicurezza nei cantieri. La richiesta e’ della Cisl, che l’ha avanzata stamane per bocca del leader siciliano Paolo Mezzio e del segretario provinciale di Siracusa, Enzo Scata’. ‘’Siamo sconcertati per il ripetersi di incidenti che mettono a repentaglio la vita di chi lavora per sbarcare il lunario’’, hanno affermato i due sindacalisti al diffondersi della notizia del ferimento di cinque operai a Cassibile (Siracusa), per il crollo di un’impalcatura eretta per la costruzione di una scuola. La Cisl sollecita, in particolare, l’azione di controllo degli Ispettorati provinciali del lavoro perche’ ‘’non si scherza con la vita della gente’’. E rivolge un ‘’accorato appello’’ alle holding pubbliche e private presenti in Sicilia affinche’ firmino con le parti sociali ‘’protocolli di garanzia’’ sulla sicurezza nei cantieri. ‘’Le norme sulle condizioni degli ambienti di lavoro – afferma il segretario regionale – specialmente la 626/94 e la 46/90, non possono essere considerate un optional. Il prezzo e’ troppo alto’’. E infatti, appena la settimana scorsa un operaio della Ramic Italia, un azienda dell’indotto Enichem di Priolo, c’ha rimesso la vita in un incidente mentre lavorava. Preoccupazione, commenta inoltre Mezzio, suscita pure il caso dei tre attori dilettanti rimasti gravemente ustionati a Gangi (Palermo), durante uno spettacolo nella piazza del paese. ‘’Anche qui – incalza l’esponente Cisl – si pongono problemi ineludibili di sicurezza e garanzia per chi svolge il proprio lavoro’’.

Palermo, 20/09/1999


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