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Segreterie Regionali Siciliane

Regione: Il "decalogo" dei sindacati che chiedono "subito un Governo di svolta".


Palermo, 10 Novembre - Cgil Cisl e Uil regionali auspicano che già domani la crisi del governo regionale venga superata con il varo di "un'esecutivo di svolta", capace di "inaugurare una stagione di riforme e di realizzare gli impegni programmatici in tempi rapidi e per scadenze definite". Un governo, che sia anche in grado di "individuare una via nuova e foriera di risultati concreti per affermare le ragioni della Sicilia nel contesto nazionale ed Europeo". Lo hanno detto i segretari generali, Filippo Panarello, Nino Amato, Carmelo Barbagallo nel corso di una conferenza stampa. In un breve documento i sindacati riassumono il loro punto di vista: non esprimono valutazioni sulle formule, criticano tuttavia quella che viene definita "l'esperienza fallimentare della maggioranza di centro - destra, sperimentata nel corso di oltre 2 anni con 2 diverse giunte. Una maggioranza, che ha peraltro impostato col governo nazionale una "contrapposizione dai contenuti propagandistici - ha detto Panarello - e nella sostanza inefficace". Queste le "priorità" di Cgil Cisl e Uil, discriminanti" che i sindacati useranno per giudicare il nuovo governo con il quale contano di confrontarsi in maniera produttiva da subito: dalla riforma del bilancio con l'obiettivo del risanamento finanziario a quelle della pubblica amministrazione a della formazione professionale; da una corretta rimodulazione del Pop ad una politica del lavoro che contenga "chiari segnali di inversione di tendenza rispetto al recente smisurato incremento del precariato". E inoltre, lo scioglimento degli enti e quelle riforme - dello statuto, del meccanismo elettorale - per cui conseguimento Cgil Cisl e Uil hanno costituito assieme ad altre 13 sigle sindacali e imprenditori il "Movimento per le riforme". "Assieme alla Campania - ha detto Panarello - siamo la regione con maggiore disoccupazione (il 25,1% nel 1998): è chiaro che serve un'assunzione di responsabilità e una svolta rispetto alle politiche fin qui praticate". Barbagallo ha ricordato il forte incremento del precariato "che riguarda ormai 127 mila persone" e i deficit dei precedenti governi sul sociale, sulla sanità". "Il nuovo esecutivo - ha rilevato - dovrà coniugare l'esigenza delle tutele sociali con la necessità di destinare risorse agli investimenti produttivi". Amato ha sottolineato la necessità di "cambiare le regole per avere governi stabili" e ha dichiarato la disponibilità del sindacato "ad avviare subito la concertazione sui problemi più scottanti e più urgenti della Sicilia".



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