SPETTACOLO: CISL CHIEDE ‘’FORUM PER PROGETTO CULTURA’’

E SULL’EAOSS: E’ ALLA PARALISI, PRESTO UN COMMISSARIO

Un ‘’forum dello spettacolo’’ per far fronte alla grave crisi dei teatri siciliani. E la richiesta d’un commissario all’Eaoss, l’ente orchestra sinfonica. La proposta è della Cisl e della Fistel regionali che, con una nota firmata dal leader nell’Isola Paolo Mezzio e da Rino Di Dia, segretario della categoria, sollecitano il presidente della Regione, Capodicasa. E’ necessario, precisa il sindacato, organizzare entro quest’anno un forum per la definizione del ‘’Progetto cultura per la Sicilia del duemila’’. Dovrebbero parteciparvi, secondo la Cisl, il presidente e gli assessori regionali con competenze settoriali, gli enti locali, le forze economiche e sociali e le imprese interessate a sponsorizzazioni di beni ed eventi culturali. Occorre far presto, insiste la Cisl, ‘’perché ad esempio il solo Conservatorio di Palermo sforna ogni anno 100 diplomati. In assenza d’un progetto di sviluppo, la Sicilia brillera’ presto per potenziali professori d’orchestra privi di lavoro’’. Il sindacato suggerisce anche l’inserimento dei teatri lirici e di prosa dell’Isola nel ‘’circuito del mito’’ per il quale sono stati stanziati 13 miliardi. ‘’Perche’ solo a favore dei teatri antichi?’’, chiedono Mezzio e Di Dia, che passano in rassegna la situazione degli stabili di Catania e Palermo, del Vittorio Emanuele di Messina, dei teatri Bellini e Massimo e dell’Orchestra sinfonica siciliana.

Palermo, 20 lug – Sull’Eaoss, Fistel e Cisl partono a testa bassa invocando il commissariamento. ‘’Negli ultimi nove mesi – fa sapere il sindacato – sono state adottate solo quattro delibere’’. E’ la riprova che i nove membri dell’attuale consiglio d’amministrazione sono incapaci di decidere per le ‘’beghe senza fine che paralizzano il cda e uccidono qualsiasi proposito di programmazione’’. E la conseguenza e’ che nonostante l’erogazione del contributo regionale di 14 miliardi, per i 130 dipendenti dell’ente (di cui 92 orchestrali) il futuro e’ ‘’un’incognita’’. Sui 370 lavoratori del Bellini di Catania e sui 542 del Massimo di Palermo pende, per la Cisl, l’ipoteca di bilanci insufficienti. Per il taglio, a danno del lirico catanese di nove miliardi (da 40 a 31) nel triennio 1997-’99, ‘’cio’ che ha determinato tra l’altro la cancellazione della stagione estiva’’. Di ben sei miliardi su 29, e’ stata invece la sforbiciata subita in un anno dal tempio palermitano del bel canto. E la situazione, argomentano Mezzio e Di Dia, non e’ meno ‘’preoccupante’’ per il Biondo, i cui 64 dipendenti potrebbero scontrarsi coi ritardi nel versamento delle quote di finanziamento del Comune (3 miliardi) e della Provincia (1,5). Col rischio del lievitare dell’esposizione debitoria. Un rischio che nel caso dello Stabile di Catania assume pure la forma della ‘’paura’’ per gli stipendi di luglio e agosto della cinquantina di persone che lavorano per l’istituzione culturale. Da qui, argomenta la Cisl, la necessita’ del forum: ‘’una sorta di conferenza di servizio per portare i teatri dell’Isola fuori dal tunnel dell’attuale crisi’’.

Palermo, 20/07/99



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