CISL CHIEDE SVOLTA POLITICA E RIFORME

E PROPONE GOVERNO DELLE EMERGENZE E SHOCK PER IL SUD

Un ‘’Governo delle emergenze’’ in Sicilia, e una ‘’politica shock’’ per il Sud. Entrambi nel segno della ‘’discontinuita’’’. Si e’ concluso con queste proposte il consiglio regionale della Cisl, che s’e’ svolto stamane a Palermo presenti, tra gli altri, Raffaele Bonanni, segretario confederale nazionale e Paolo Mezzio, leader siciliano. Il primo ha indicato la necessita’ di una ‘’svolta radicale nella politica del Governo D’Alema’’. Chiediamo un corto circuito politico, ha affermato, ‘’nel segno della differenza, a favore del Sud’’. E la differenza, ha detto, va fatta su fronti come la leva fiscale, che non puo’ agire allo stesso modo a Enna e a Treviso, la riforma delle procedure, le infrastrutture, la sicurezza e il capitale umano. ‘’Su questi punti – ha insistito Bonanni – l’esecutivo deve risposte serie, evitando il ricorso alla demagogia’’. Alla quale il sindacato non potra’ che rispondere con le armi che sono a sua disposizione. Analogamente polemico nei confronti di Palazzo d’Orleans il segretario siciliano, che nella relazione d’apertura ha lanciato l’idea, accolta dai 210 componenti del parlamentino sindacale, di un Governo regionale ‘’delle emergenze’’ che si regga su una ‘’maggioranza per le emergenze’’. Obiettivo, ha rimarcato, la risposta immediata, prima della chiusura per ferie dell’Ars, ai problemi piu’ scottanti che sono sul tappeto.

Il documento conclusivo dell’assise li elenca nella legge sul commercio, la riforma delle Asi, il decentramento dei servizi all’impiego, la riforma della formazione professionale e gli interventi contro il precariato e per i trasporti e la forestazione. ‘’Poiche’ il silenzio non e’ degli innocenti – ha tuonato Mezzio – proponiamo a Cgil e Uil che in assenza di fatti nuovi su queste priorita’ sociali si dia impulso a una forte azione di protesta in ogni posto di lavoro, nel territorio della regione’’. Del resto, ha osservato il leader Cisl, il Governo Capodicasa s’e’ rivelato prigioniero di se stesso: ‘’non ha i numeri per governare e ha, di contro, un’opposizione che appare terrorizzata dal solo pensiero di assumere compiti di governo’’. La cartina di tornasole di questa bislacca situazione, ha chiosato, e’ la recente vicenda della crisi scongiurata dall’esecutivo ‘’non grazie al soccorso rosso ma per la ritirata strategica quanto ipocrita dell’opposizione’’ che, abbandonando l’Aula in occasione della mozione di sfiducia all’assessore Morinello ha di fatto consentito al Governo di sopravvivere. Ecco perche’, ha concluso Mezzio, e’ necessario superare i limiti dell’attuale situazione, con un’assunzione generale di responsabilita’ nel nome delle emergenze regionali.

Palermo, 16/07/99



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