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BDS/‘’OK MA’’ CISL SU PRIVATIZZAZIONE. E MEZZIO AVVERTE

SE SCATTANO 2.000 ESUBERI DENUNCIAMO IL PIANO INDUSTRIALE

Ammonterebbero a 2.000 unita’ gli esuberi al Banco di Sicilia se Mediocredito centrale, azionista di riferimento dell’istituto di via Magliocco, fosse acquisito in toto da un unico colosso del sistema del credito. Un’ipotesi ‘’insopportabile’’ per la Cisl, che fa sapere per voce del segretario siciliano Paolo Mezzio, che ‘’se passasse la linea dello snaturamento dell’identità e del ruolo del Bds nell’economia dell’Isola il sindacato non esiterebbe a denunciare il piano industriale predisposto a suo tempo dagli uomini di Imperatori e accettato in cambio d’una strategia di rilancio e sviluppo’’. Quel piano, precisano assieme il leader regionale e Gigi Zancla, segretario della Fiba in Sicilia, e’ costato l’esodo di 1.800 dipendenti e tagli agli stipendi del 30% per il triennio ‘98-2000. Ma, tuona Mezzio, ‘’quei sacrifici non avrebbero piu’ senso se il Banco scomparisse, fagocitato da un moloch del settore per il quale l’Isola fosse solo una lontana provincia dell’impero’’. Per di piu’, le sovrapposizioni tra centri elettronici, direzioni generali e cosi’ via, darebbero vita nell’arco d’un semestre a 2.000 esuberi. E si tratterebbe d’un evento ‘’infausto, a cui ci opporremmo’’. ‘’Noi – sottolinea quindi Mezzio – non siamo contro la privatizzazione. Ne’ intendiamo imbracciare il fucile contro questa o quella banca. Nostro obiettivo è contribuire a una soluzione della questione che lasci nell’Isola il cuore e il cervello d’un istituto che con i suoi 8.000 addetti e’ una delle piu’ grandi aziende siciliane. E l’unica con la direzione generale ubicata in Sicilia’’. Per questo, la Cisl lancia un duplice appello: al Governo della Regione, perche’ intervenga sul Tesoro a favore della costituzione d’un nucleo stabile di azionisti che abbia a cuore le sorti della Sicilia; e agli imprenditori dell’Isola, perche’ trovino la concordia necessaria all’acquisizione d’un ruolo di rilievo all’interno di quel nucleo. Inoltre, annuncia il leader cislino, avvieremo con Cgil e Uil una riflessione comune per dar corpo in tempi brevi a iniziative che sappiano coniugare ‘’valorizzazione dell’azienda e sviluppo economico dell’Isola’’.

Palermo, 8 set 99


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