CISL SICILIA

ANTINCENDIO: CISL CHIEDE RIFORMA LEGGE CHE ''HA GENERATO MOSTRI''

Rafforzare l'attivita' antincendio ponendo fine a diseguaglianze e contenziosi che si trascinano, tra polemiche e ricorsi, da vari anni. E' questa per la Cisl Sicilia ''un'esigenza tanto piu' pressante quanto piu' s'avvicina l'alta stagione che porta con se' rischi per il patrimonio boschivo dell'Isola''. Partendo da tali considerazioni il sindacato, per bocca del leader siciliano Paolo Mezzio e di Armando Zanotti, segretario regionale Fisba, la federazione dei lavoratori agricoli, ha chiesto stamane all'Ars ''una riforma che prenda il via dall'accelerazione dell'iter del disegno di legge presentato in mattinata e concernente il potenziamento e la distribuzione nelle nove province delle squadre antincendio''. Il ddl, firmato dal deputato del Ppi, Benedetto Adragna, eleva di 1.200 unita', dalle attuali 3.500, la dotazione degli organici per lo spegnimento delle fiamme e la salvaguardia dei boschi siciliani. Ma soprattutto, sottolineano Mezzio e Zanotti, ''da' un'interpretazione senza piu' equivoci'' delle norme della legge regionale 16/'96 che ha introdotto il criterio dei contingenti antincendio per provincia. Cosi', facendo piazza pulita degli squilibri creatisi tra ''cinque province, che hanno letto in un modo le norme vigenti, e le altre quattro, che le hanno tradotte in un altro modo''. Una situazione che ha generato mostri, sottolinea la Cisl, di diseguaglianza tra i lavoratori. E' per questo che ''sollecitiamo - hanno insistito Mezzio e Zanotti - una riforma e l'accelerazione dell'iter del ddl presentato stamattina''.

Palermo, 24/07/99



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