COORDINAMENTO DONNE
L'affermazione
della donna nella società contemporanea è una realtà sempre più concreta, sempre più
visibile, sempre più definita.
Una
donna che si colloca con più identità nel contesto di tutte le relazioni sociali
rappresenta non solo una opportunità di grande valore ma una risorsa complementare per
tutta la società.
Oggi
all'inizio del Terzo Millennio, gli indicatori statistici ricavati da varie fonti
ufficiali, dalle indagini a campione e i risultati di re3centi ricerche sul benessere
individuale e familiare, mostrano che le donne italiane nel corso degli ultimi venti anni
hanno notevolmente migliorato la loro posizione economico-sociale ma tuttavia non godono
di uguali opportunità sia rispetto alla popolazione maschile italiana, sia rispetto alla
media delle donne di quasi tutti i Paesi Europei e di quelle italiane delle regioni più
ricche del nostro Paese.
Nel
Sud, la disoccupazione femminile si attesta intorno al 33%, a fronte di una alta
scolarizzazione delle stesse e le poche opportunità di lavoro sono quelle offerte dal
lavoro nero o precario.
E'
pertanto necessario ridurre il divario tra nord e sud del Paese, accrescere i livelli
occupazionali, combattere la discriminazione tra i sessi riducendo inoltre le differenze
territoriali delle problematiche femminili e dei servizi alla famiglia.
La
donna oggi "è di più", "da di più", "deve decidere e contare
di più".
In
questa logica la nostra Organizzazione unitamente ai Coordinamenti , ha giocato il suo
ruolo ed ha fatto la sua parte. Siamo state presenti e lo saremo ancora di più
all'interno del sindacato aprendo un dibattito costruttivo e propositivo per riequilibrare
la rappresentanza. Stimoleremo le istituzioni locali e regionali che anche sui temi delle
politiche femminili sono fanalino di coda in virtù di un "privilegio" che è lo
Statuto Speciale .
Sarà
infatti nostra cura sollecitare il Parlamento siciliano a recepire la L.196 del 23 maggio
2000 che disciplina l'attività delle Consigliere di Parità e reca anche disposizioni in
materia di Azioni Positive, nonché la Legge di Riforma dell'Assistenza che già per il
re4sto del Paese è legge applicata, per noi invece è un miraggio.
Restiamo
consapevoli delle importanti innovazioni introdotte a partire dalla rete integrata dei
servizi sociali, importantissima per i diretti destinatari e valido sostegno per i loro
familiari.
Apriremo
poi, possibilmente insieme a CGIL e UIL, un tavolo concertativo sul tema dei tempi
di lavoro, di vita e degli orari della città'.
Vanno
rivisitati infatti gli orari complessivi delle nostre città' a partire da quelli dei
servizi pubblici e privati (trasporti, banche, poste, scuole, enti locali, attività
commerciali, musei...),ancora oggi legati a una gestione anacronistica non piu'
rispondente alle esigenze della nostra società
Proseguiremo
il percorso informativo sulla L.53 meglio conosciuta come LEGGE SUI CONGEDI PARENTALI che
ha già visto impegnate diverse categorie e diversi territori siciliani.
La
stretta collaborazione tra il coordinamento donne e gli sportelli multi funzionali dello
IAL ci permetterà di realizzare progetti che creeranno opportunità per le donne nel
mondo del lavoro,delle pari opportunità e nell'affermazione della cultura della
differenza di genere.
La
CISL del terzo millennio deve essere un sindacato di uomini e di donne, pertanto non si
dovra' parlare piu' di donne come problema, riserva indiana o percentuale da
rispettare(comunque non rispettata),ma di protagoniste che esercitano un ruolo fattivo,
politico, organizzativo e propositivo in grado di far crescere sempre piu' la CISL.
Cosi'
come siamo state presenti con ottimi risultati alle elezioni delle RSU, saremo presenti,
organizzate in gruppi di lavoro, su tutti i temi sindacali e del lavoro quali la
sicurezza, la mobilita' le flessibilità la contrattazione, il welfare, l'educazione alla
salute, la previdenza, la formazione professionale e sindacale, l'Europa e la politica.
Sui
temi della politica riteniamo importante rilanciare una progettualità che al di la' delle
enunciazioni concretizzi interventi veri e restituisca alla politica stessa la centralita'
dei soggetti DONNE e UOMINI.
La
mediazione necessaria all'agire politico e al vivere civile e' lasciata oggi piu' di ieri
nelle mani di milioni di donne,al loro silenzioso lavoro di riproduzione e di cura che non
diminuisce con il progresso tecnologico ne' con l'emancipazione.
A
fronte di cio', paradossalmente, si registra una scarsissima presenza femminile
nelle liste elettorali di tutti i partiti. Le donne della CISL non possono essere
protagoniste anche delle proprie scelte politiche tenendo presenti gli ideali i valori e
le sensibilità di cui sono come cisline autorevoli ed attente interpreti.
E
se il luogo di coagulo di questo nostro essere e sentire lo abbiamo contiguo alla nostra
"porta di casa", non vedo le ragioni per le quali dobbiamo non occuparlo in nome
di un'AUTONOMIA che in questo caso sì, non sarebbe "libera scelta" ma la
gabbia, magari dorata, ma pur sempre una gabbia, della nostra identità e passione
sociale.
Siamo
ormai giunti al nostro Congresso Regionale, quale occasione migliore e' piu' propizia per
fare un bilancio e dimostrare che esistiamo e che occuperemo degnamente gli spazi che ci
competono?
Ci
saremo e saremo in tante(avremmo potuto essere sicuramente molte di più),per rendere
sempre più grande e forte la nostra organizzazione fatta di uomini e di donne, nella
piena e consapevole affermazione della differenza di genere, risorsa e laboratorio di
democrazia, di bisogni e di valori.
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Donne USR Sicilia